
FISCHIA IL SASSO!
E così, quando il coraggio viene meno, quando il silenzio si fa assordante, i canti tornano ad udirsi forte. Una marcia avanza, un fiume che non s'arresta. Fischia il sasso nella mischia, si muovono mani e gambe nell'incedere senza sosta. L'Ardito va, gomiti alti e passo svelto. E lo immagino fiero, col mento alto verso il futuro. Egli Cammina sicuro e spavaldo: invidiato dai vigliacchi, disprezzato dagli infami, ammirato dalle donne. Sia sua la gloria, di quei ragazzi che oggi, mentre a volte la notte si fa pressante, sanno risvegliare il sole. Esempio di virtù, di italiana gioventù. Vorrei oggi vederla questa gioventù sfilare fiera e sentirmi quasi vecchio davanti loro. Veder loro giocare i propri sedici anni con la morte. Indomiti dinanzi la sorte come sa chi la penna tiene stretta in mano e sa scrivere il futuro. Vederli zittire ignavi senza voglia che della vita san far solo inedia. Osservarli prima, seguirli poi come avanguardie di futuro prima linea rivoluzionaria dell'estetica e della bellezza. Ai nemici in fronte il sasso! Agli amici tutto il cuor!
Nessun commento:
Posta un commento